Thursday, February 28, 2008

ed oggi ricomincia il tour di Bruce Springsteen & the E-Street Band !!!

Prima tappa: Hartford, 28 feb 08

Saturday, February 23, 2008

Nel frattempo vi consiglio un film da vedere:

"Fargo", una produzione dei Coen uscita nel '96.

Una delle battute memorabili:
http://it.youtube.com/watch?v=ZExFJ77snB8


Airport Lot Attendant: There's a minimum charge of 4 dollars, long term parking charges by the day.
Carl Showalter: I guess you think you're... you know like an authority figure, with that stupid fuckin' uniform, huh buddy? King clip-on-tie there, big fuckin' man huh? You know these are the limits of your life, man. The rule of your little fuckin' gate here. Here's your 4 dollars, you pathetic piece of shit.

Friday, February 22, 2008

Esce oggi il nuovo film dei fratelli Coen

"Non e' un paese per vecchi", tratto dal fantastico libro (omonimo) di Cormac Mc Charthy, che consiglio a tutti.
Ecco un articolo tratto da Avvenire:

senza dubbio il loro film più violento e sanguinoso, forse dettato dalla voglia di riscat­tarsi da commedie come Prima ti sposo e poi ti rovino e Ladykillers che
avevano fatto storcere il naso ai fan più accaniti. Quella pistola a pres­sione che stermina sullo schermo decine di persone ti costringe però a distogliere lo sguardo. I fratelli Joel ed Ethan Coen che arrivano oggi su­gli schermi italiani con
Non è un pae­se per vecchi volevano rimanere fe­deli al romanzo di Corman Mc­Carthy da cui il film è tratto. E la ri­nascita artistica dei fratelli del Min­nesota è stata salutata da ben otto nomination all’Oscar, quattro delle quali vanno al film, alla regia, alla sceneggiatura non originale e al montaggio.
La vicenda si svolge nel Texas occi­dentale, dove Llewelyn Moss (un ot­timo Josh Brolin), un brav’uomo co­me tanti, trova un furgone circonda­to da morti ammazzati. Una valigia piena di eroina e due milioni di dol­lari sono ancora nella vettura. L­lewelyn decide di prendere i soldi, ma quel gesto scatenerà un’intermi­nabile serie di drammatiche reazio­ni a catena che coinvolgeranno an­che il disilluso sceriffo Bell ( Tommy Lee Jones), un uomo con un concet­to filosofico della legge, una solida morale e un insuperabile senso del­l’umorismo. Qualità che non sono molto d’aiuto quando hai a che fare con un cinico psicopatico come Chi­gurh (magnificamente interpretato da Javier Bardem) che affida le vite umane al lancio di una monetina. Mescolando thriller e commedia n­e­È
ra, scene agghiaccianti ed esilaranti battute, i Coen descrivono un West drammaticamente mutato, dove non c’è più posto per leggi e regole se non quelle dettate dal traffico interna­zionale di droga. Un luogo, insom­ma, dove i vecchi principii morali so­no definitivamente scomparsi.
Ma, seppure in sintonia con la storia che raccontano, i Coen, che hanno in parte ritrovato l’eccentrica creatività dei loro primi film, non hanno con­vinto tutta la critica. Se qualcuno in America l’ha definita la migliore pel­licola del 2007, molti degli addetti ai lavori del Festival di Cannes, dove il film è stato presentato in concorso lo scorso maggio, sostenevano che i temi del bene e del male, della ten­tazione e dell’onore, della colpa e del­la giustizia non affiorano sullo schermo con la dovuta forza. Qual­cuno rimprovera loro di aver esage­rato con lo humor nero. Ma i registi si difendono così: «Anche questo a­spetto era nel romanzo e, d’altra par­te, l’umorismo un po’ macabro fa parte del nostro stile. Film politico sulla deriva dei tempi moderni? Non ci interessa dare messaggi, non sarà politico neppure il nostro prossimo film,
Burn After Reading, tratto dal li­bro di un ex direttore della Cia e in­terpretato da Brad Pitt, George Cloo­ney, John Malkovich e Tilda Swinton. A noi sta molto più a cuore esplora­re gli abissi dell’umanità, il lato o­scuro dei personaggi».
E se la violenza del killer psicopati­co dalla strana pettinatura non la­scia indifferente lo spettatore, lo stes­so Bardem che ne veste i panni non ha nascosto il proprio turbamento: «Quel personaggio è il male in per­sona e io in quel ruolo ho provato un forte disagio. Ho avvertito delle stra­ne emozioni che mi disturbavano, tendevo a isolarmi e a incupirmi sul set. Ma i Coen sono tra i pochi regi­sti capaci di raccontare una violen­za così estrema». E i registi confer­mano: «Non prendiamo mai deci­sioni astratte, il livello di violenza vie­ne deciso caso per caso ed è legato al contesto della storia. Non vi è nul­la di gratuito né di intellettualmen­te compiaciuto».



Thursday, February 21, 2008

Nuovo disco ad aprile?

La notizia va presa con le pinze.

Sembra che un nuovo album di Springsteen sia in uscita il prossimo 11 aprile. Il titolo sarebbe ¨RED WOOD PARK¨. In elenco delle nuove uscite della Sony BMG Europe il disco reca il numero di serie 88697277642 (http://img127. imageshack. us/my.php? image=relplanfor newsletter130pp8 .jpg).
Una parzialissima conferma che qualcosa sta per succedere si può trovare qui
(http://www.icenews. is/index. php/2008/ 02/15/springstee n-to-rock- scandinavia/)


Altre indicazioni, per ora, non ci sono.
Sarà vero? E' una bufala? Vi terro´ aggiornati...

Tuesday, February 19, 2008

Flannery O'Connor

"L'idea che la realta' sia qualcosa alla quale dobbiamo essere ricondotti a caro prezzo e' di rado compresa dal lettore superficiale, ma e' un'idea implicita nella versione cristiana del mondo".


Flannery O'Connor e' una scrittrice americana tra le piu' importanti del '900. In Italia sono stati pubblicati i suoi racconti (Tutti i racconti, Bompiani, 2000), una splendida raccolta di lettere (Sola a presidiare la fortezza, Einaudi) e i due romanzi Il cielo e' dei violenti (Einaudi, 1994) e La saggezza del sangue (Garzanti 2002).

I testi delle sue conferenze sulla scrittura sono fondamentali. In Italia sono state pubblicate da Theoria nel 1997 nel volume "Il territorio del diavolo" che, purtroppo, e' introvabile. Ecco alcuni estratti* da questo volume:
Natura e Scopo della narrativa
Scrivere racconti* (Writing short stories)
Sulla propria opera* (On her own work)

Per assaggiare la sua narrativa, vi invito a leggere il racconto "Un brav'uomo è difficile da trovare" (A good man is hard to find)* mentre per saperne di più sulla sua visione della letteratura l'articolo di Antonio Spadaro S.J. "La letteratura nel territorio del diavolo: la poetica di Flannery O'Connor"*pubblicato in La Civiltà Cattolica 2001 IV 36-45.

Monday, February 18, 2008

chi e´?

Wednesday, February 13, 2008



Marco,dopo che ieri sera tu hai avuto da ridire sulle posizioni altrui, ti abbiamo colto in flagrante!
Che demo!

;-)

Monday, February 11, 2008

When I was a kid

C'e' qualcuno che da bambino vedeva Duck Tales?
Se qualcuno avesse delle videocassette o dei dvx/dvd con alcune puntate me le puo prestare?
Questa era una delle mie puintate preferite:

Sunday, February 03, 2008

Una cosa interessante: tutti i personaggi delle canzoni di Bruce!
Li posto nel commento perchè sono un po' lunghetti...