Winter is coming too fast, so what's better and healthier than a warm cup of Pu-ehr?
This time, provided by my longtime friend Pu' (who, misleadingly, is Pu-sa)
Aged, dark, and post-fermented!
Monday, December 06, 2010
Wednesday, November 17, 2010
Nell'ombra accesa
| Autore: | |
| Titolo: | Nell'ombra accesa |
| Sottotitolo: | Breviario poetico di Natale |
Il volume è un'antologia di 50 poesie che dimostrano un accesso profondo agli abissi del cuore inquieto di ciascuno di noi. Leggendole si comprende come esse descrivano posizioni differenti, stadi diversi di cammino: dal buio alla visione, attraverso la ricerca umana e l’annunciazione che giunge dall’esterno. Ogni poesia è accompagnata da un commento che aiuta a toccarne il midollo.
Le poesie scelte non sono preghiere. In realtà non sono neanche, per la maggior parte almeno, «religiose» in maniera formale. Gli autori vanno da Brodskij a Kerouac, da Cummings a Jodorowskij, da Kavafis a Walt Whitmans, da Pavese a Kikuo Takano,... Il punto di vista di questa raccolta è infatti quello di individuare le corde profonde che l’animo umano tocca quando non gli basta più la superficialità ordinaria, la narcosi di una vita che si trascina come un automatismo. E questa condizione di insoddisfazione ed inquietudine è di molti uomini (forse di tutti, in fondo), credenti o non credenti.
Il tempo d’Avvento, in fondo, celebra proprio questo itinerario umano che precede la venuta dell’«Atteso dalle genti» e che è ricchissimo di chiaroscuri ma anche di annunci.
Il lettore è chiamato ad accogliere i versi come se gli arrivassero chiusi in una bottiglia che arriva sulla spiaggia dal vasto oceano. È stato indicato l’autore e l’opera dalla quale il testo è stato tratto, ma non c’è alcuna nota ulteriore. La raccolta non ha un valore «critico» ma spirituale e questo richiede un contatto fisico immediato col testo, senza altre introduzioni di spazio, tempo, stile, poetica: a «pelle». I commenti sono molto brevi e vogliono essere una guida (non obbligatoria) alla lettura. Come si capirà subito neanche nel commento si trovano note critiche: solamente lo sviluppo brevissimo di qualche dettaglio utile per l’approfondimento e la meditazione.
La raccolta costituisce un percorso e suggerisce un itinerario che ha un inizio e una fine: sono le poesie che in me hanno sviluppato un percorso, e che spero sia per il lettore una sorta di imprevedibile «esercizio spirituale».
Wednesday, November 03, 2010
Thursday, September 30, 2010
Quando si dice "una coppia fortunata"
Settembre 2010. Due fidanzati in procinto di sposarsi sulla spiaggia lungo la costa di Asbury Park. Lui porta la chitarra per cantare a lei una serenata, insieme vogliono scattare qualche foto romantica al tramonto (engagement photos, dicono).
Quando, ad un tratto, arriva LUI.
Si mette a chiaccherare,a farsi fare delle foto con loro e, perchè no, dedica loro una canzone.
Storie di ordinaria follia.


Quando, ad un tratto, arriva LUI.
Si mette a chiaccherare,a farsi fare delle foto con loro e, perchè no, dedica loro una canzone.
Storie di ordinaria follia.


![]() | ||||||
| E da me a Concorezzo chi viene, Gatto Panceri?? Ma per favore... |
Monday, September 20, 2010
Recensione: "L'Enigma dei Santi"
Una normale classe di quinta elementare, un normale anno scolastico, tutto sembra scorrere come sempre, finchè un giorno... Dove è finito il bizzarro e geniale maestro Giorgio? E' scomparso senza dir nulla a nessuno, ma dietro di sè ha lasciato degli indizi sparpagliati quà e la, non senza una logica ben pensata. Queste tracce metteranno gli studenti in cammino dentro un'avventura senza tempo, attraverso le vite di alcuni tra i più grandi santi della modernità, oltre l'apparenza che spesso cela la vera stoffa delle cose.
Come disse qualcuno, un vero scrittore non lo si riconosce dal primo lavoro, per quanto di successo, bensì dal secondo. O con altre parole, se può capitare che al primo tiro si colpisca il bersaglio, la stoffa del tiratore viene fuori quando riesce a ripetere il gesto.
Bene, avevamo lasciato Marco Valera qualche anno fa con "Quel Piccolo Uomo", un testo sotto forma di racconto lungo che ci aveva ben impressionato. Non ci aspettavamo però di ritrovarlo quest'anno con un nuovo lavoro, "L'Enigma dei Santi", che sancisce il raggiungimento della sua maturità di scrittore. Questa volta siamo di fronte ad un vero e proprio romanzo che può andare incontro sia alle esigenze dei lettori più giovani che di quelli più attempati.
La prosa fluida e veloce tiene col fiato sospeso svelando pagina dopo pagina, come in uno dei migliori thriller, una parte del mistero apparentemente incomprensibile. E allo stesso tempo il lettore è introdotto nelle vite grandiose di molti santi, capendo come queste abbiano qualcosa da dire adesso anche a noi, cosi come ai piccoli protagonisti di questa storia.
Ci accompagnano in questo viaggio molti personaggi, ne conosciamo uno nuovo per ogni capitolo: figure carismatiche come il bibliotecario, il monaco, un ex-militare..., esempi di umanità che testimoniano lo straordinario nel quotidiano. Saranno loro a prenderci per mano e a guidarci attraverso questo appassionante percorso.
Leggendo questo libro, viene in mente la lezione del grande Raymond Carver: uno scrittore deve attingere, prima di tutto, dalla sua esperienza di tutti i giorni. Inoltrandosi in questa piacevole lettura, appare sempre più evidente che è proprio quello che è successo in questo caso. Possiamo infatti dire che si tratta di un libro dai molti sapori. Il sapore della giovinezza, l'età dei protagonisti. Il sapore tutto brianzolo della nostra terra, scandita da feste popolari, luoghi e tradizioni. Il sapore del mistero (o Mistero?), di cui tutto il libro è permeato. Il sapore della poesia, che è il raccontare con occhi più profondi ciò che tutti, ogni giorno, vediamo.
E soprattutto, il sapore della santità.
____________________________________________________________________________
Come disse qualcuno, un vero scrittore non lo si riconosce dal primo lavoro, per quanto di successo, bensì dal secondo. O con altre parole, se può capitare che al primo tiro si colpisca il bersaglio, la stoffa del tiratore viene fuori quando riesce a ripetere il gesto.
Bene, avevamo lasciato Marco Valera qualche anno fa con "Quel Piccolo Uomo", un testo sotto forma di racconto lungo che ci aveva ben impressionato. Non ci aspettavamo però di ritrovarlo quest'anno con un nuovo lavoro, "L'Enigma dei Santi", che sancisce il raggiungimento della sua maturità di scrittore. Questa volta siamo di fronte ad un vero e proprio romanzo che può andare incontro sia alle esigenze dei lettori più giovani che di quelli più attempati.
La prosa fluida e veloce tiene col fiato sospeso svelando pagina dopo pagina, come in uno dei migliori thriller, una parte del mistero apparentemente incomprensibile. E allo stesso tempo il lettore è introdotto nelle vite grandiose di molti santi, capendo come queste abbiano qualcosa da dire adesso anche a noi, cosi come ai piccoli protagonisti di questa storia.
Ci accompagnano in questo viaggio molti personaggi, ne conosciamo uno nuovo per ogni capitolo: figure carismatiche come il bibliotecario, il monaco, un ex-militare..., esempi di umanità che testimoniano lo straordinario nel quotidiano. Saranno loro a prenderci per mano e a guidarci attraverso questo appassionante percorso.
Leggendo questo libro, viene in mente la lezione del grande Raymond Carver: uno scrittore deve attingere, prima di tutto, dalla sua esperienza di tutti i giorni. Inoltrandosi in questa piacevole lettura, appare sempre più evidente che è proprio quello che è successo in questo caso. Possiamo infatti dire che si tratta di un libro dai molti sapori. Il sapore della giovinezza, l'età dei protagonisti. Il sapore tutto brianzolo della nostra terra, scandita da feste popolari, luoghi e tradizioni. Il sapore del mistero (o Mistero?), di cui tutto il libro è permeato. Il sapore della poesia, che è il raccontare con occhi più profondi ciò che tutti, ogni giorno, vediamo.
E soprattutto, il sapore della santità.
____________________________________________________________________________
Marco Valera,
"L'Enigma dei Santi"
ed. Buzzetti*
*chi fosse interessato all'acquisto di una copia può lasciare la propria mail nella sezione "commenti"
*chi fosse interessato all'acquisto di una copia può lasciare la propria mail nella sezione "commenti"
Monday, September 06, 2010
Continuità
Walt Whitman
Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto,nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo,
né vita, né forza, né alcuna cosa visibile;
l'apparenza non deve ingannare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasti sono il tempo e lo spazio - vasti i campi della Natura.
Il corpo lento, invecchiato, freddo - le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo,
la luce degli occhi divenuta tenue, tornerà puntualmente a risplendere;
il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.
Thursday, September 02, 2010
Monday, August 16, 2010
Thursday, April 29, 2010
“Spring and Fall: to a young child”
Tratta dallo splendido album "Leave your Sleep" di Natalie Merchant, in cui viene data musica a poemi americani (di autori come Stevenson, Hopkins...).
Questo brano è una poesia di Gerald Manley Hopkins.
“Spring and Fall” (1880)
To a young child
Margaret, are you grieving
Over Goldengrove unleaving?
Leaves, like the things of man, you
With your fresh thoughts care for, can you?
Ah! as the heart grows older
It will come to such sights colder
By and by, nor spare a sigh
Though worlds of wanwood leafmeal lie;
And yet you will weep know why.
Now no matter, child, the name:
Sorrow’s springs are the same.
Nor mouth had, no nor mind, expressed
What heart heard of, ghost guessed:
It is the blight man was born for,
It is Margaret you mourn for.
Summary
The poem opens with a question to a child: “Margaret, are you grieving / Over Goldengrove unleaving?” “Goldengrove,” a place whose name suggests an idyllic play-world, is “unleaving,” or losing its leaves as winter approaches. And the child, with her “fresh thoughts,” cares about the leaves as much as about “the things of man.” The speaker reflects that age will alter this innocent response, and that later whole “worlds” of forest will lie in leafless disarray (“leafmeal,” like “piecemeal”) without arousing Margaret’s sympathy. The child will weep then, too, but for a more conscious reason. However, the source of this knowing sadness will be the same as that of her childish grief—for “sorrow’s springs are the same.” That is, though neither her mouth nor her mind can yet articulate the fact as clearly as her adult self will, Margaret is already mourning over her own mortality.
Tuesday, April 20, 2010
LONDON CALLING DVD IN USCITA IL 22 GIUGNO
In uscita a giugno un dvd del concerto del 2009 a Londra!!!
LONDON CALLING DVD SET FOR JUNE 22
Less than a year after the June 28, 2009 "Hard Rock Calling" festival in London, Bruce Springsteen and the E Street Band's performance there will see release as London Calling: Live in Hyde Park. The concert film, which kicks off with the titular Clash song and runs more than two-and-a-half-hours, is set for release from Columbia on June 22, on one Blu-Ray disc and as a two-DVD set.
From this morning's press release:
The full track list:
1. London Calling
2. Badlands
3. Night
4. She's the One
5. Outlaw Pete
6. Out in the Street
7. Working on a Dream
8. Seeds
9. Johnny 99
10. Youngstown
11. Good Lovin'
12. Bobby Jean
13. Trapped
14. No Surrender
15. Waiting on a Sunny Day
16. Promised Land
17. Racing in the Street
18. Radio Nowhere
19. Lonesome Day
20. The Rising
21. Born to Run
22. Hard Times (Come Again No More)
23. Jungleland
24. American Land
25. Glory Days
26. Dancing in the Dark
27. Music under end credit sequence: Raise Your Hand
BONUS MATERIAL:
The River: Glastonbury Festival, 6/27/09
Wrecking Ball: Giants Stadium, 2009
LONDON CALLING DVD SET FOR JUNE 22
Less than a year after the June 28, 2009 "Hard Rock Calling" festival in London, Bruce Springsteen and the E Street Band's performance there will see release as London Calling: Live in Hyde Park. The concert film, which kicks off with the titular Clash song and runs more than two-and-a-half-hours, is set for release from Columbia on June 22, on one Blu-Ray disc and as a two-DVD set.
From this morning's press release:
The full track list:1. London Calling
2. Badlands
3. Night
4. She's the One
5. Outlaw Pete
6. Out in the Street
7. Working on a Dream
8. Seeds
9. Johnny 99
10. Youngstown
11. Good Lovin'
12. Bobby Jean
13. Trapped
14. No Surrender
15. Waiting on a Sunny Day
16. Promised Land
17. Racing in the Street
18. Radio Nowhere
19. Lonesome Day
20. The Rising
21. Born to Run
22. Hard Times (Come Again No More)
23. Jungleland
24. American Land
25. Glory Days
26. Dancing in the Dark
27. Music under end credit sequence: Raise Your Hand
BONUS MATERIAL:
The River: Glastonbury Festival, 6/27/09
Wrecking Ball: Giants Stadium, 2009
Sunday, April 18, 2010
The wild hunt
Si fa chiamare "The Tallest Man on Earth", questo strepitoso cantante svedese che da pochi giorni ha fatto uscire il suo secondo album, intitolato 'The wild hunt'. Già il primo lavoro, 'Shallow grave', mi aveva stupito. In entrambi si presenta solo voce e chitarra, niente più. Una voce tagliente che ricorda quella di Dylan, forse resa appositamente ancora più ruvida.
Questa è la title track.
Questa è la title track.
Sunday, April 11, 2010
2010 April 10th: Puehr Session
Erano parecchie settimane che non veniva fatta una sessione Puehr a dovere.
L'occasione è stata offerta dal recente acquisto di Pusa di una teiera Yixing (in figura); per i non addetti si tratta della teiera apposita per la preparazione del puehr, riconoscibile dalle caratteristiche dimensioni ridotte e dalle forme rotonde.
Di seguito le foto relative alla preparazione del Puehr, di cui abbiamo eseguito 6 infusioni.
Previa autorizzazione di Pusa, verrà pubblicato un video che documenta l'allestimento e la rottura del nido di Puehr (che ricordiamo essere te pressato post-fermentato) mettendo in luce i punti salienti della preparazione.
L'occasione è stata offerta dal recente acquisto di Pusa di una teiera Yixing (in figura); per i non addetti si tratta della teiera apposita per la preparazione del puehr, riconoscibile dalle caratteristiche dimensioni ridotte e dalle forme rotonde.
Di seguito le foto relative alla preparazione del Puehr, di cui abbiamo eseguito 6 infusioni.
Previa autorizzazione di Pusa, verrà pubblicato un video che documenta l'allestimento e la rottura del nido di Puehr (che ricordiamo essere te pressato post-fermentato) mettendo in luce i punti salienti della preparazione.
Thursday, April 08, 2010
Thursday, March 04, 2010
SS suonano Drive All Night di Springsteen
Girato nel cortile del conservatorio di Milano, il 7 febbraio 2010.
Monday, February 08, 2010
The Swell Season, Milano
Arrivare un minuto prima del concerto con la sala piena, sentirsi dire che 2 posti riservati in prima fila sono liberi.
Essere di fronte a Glen Hansard che ad un certo punto, seduto a 50 cm esattamente davanti a te, canta e suona senza amplificazione.
Senza prezzo.
Da ilsussidiario.it:
Oggi, seppur sommersi dal frastuono mediatico di migliaia di voci, le nuove tecnologie che imperversano e che invece di mettere insieme le persone le rendono sempre più sole, chiuse a casa loro davanti a uno schermo che sia televisivo o di computer, o magari un iPhone ultimo modello, i menestrelli son tornati. Non si potevano trovare sulla pagina della “cultura” dei quotidiani o nelle news del telegiornale. Noi però li abbiamo scovati, ieri sera, al Conservatorio di Milano, e il miracolo della trascendenza della musica si è ripetuta, come secoli fa.
Sono i singer/songwriter, i cantautori, i folksinger, nati con Woody Guthrie e Bob Dylan, che si è tentato di uccidere inutilmente a dosi massicce di MTV: ieri sera rispondevano al nome di Josh Ritter, brillante cantautore nordamericano, una manciata di dischi alle spalle come il bellissimo "The Animal Years" (alcune sue canzoni riprese da voci autorevoli come Joan Baez), che ha aperto la serata, in umile solitudine, ma per niente a disagio, dimostrando classe e carisma da vendere.
Poi è stato il turno dei The Swell Season, cioè l’irlandese Glen Hansard (già protagonista del bel film "The Commitments" di Alan Parker) e Marketa Iglova (da Praga, ma residente da anni a Dublino), protagonisti dello splendido film "Once", la cui canzone Falling Slowly si è meritata un giusto seppur inatteso Premio Oscar come miglior canzone da film. Una celebrazione della musica d’autore internazionale, ma anche del potere della nuda voce.
Più tardi Glen Hansard farà lo stesso, durante Say It To Me Now, sedendosi sulle casse dei suoi monitor, a bordo palco. Un modo per rinnovare la tradizione dei cantanti da marciapiede, un modo per essere parte del pubblico, e non star isolate sul palcoscenico. Una comunione musicale e spirituale che il pubblico sente sua e dimostra di gradire, ovviamente.
Poi sono saliti sul palco Glen e Marketa, non più coppia nella vita, ma ancora nella musica: hanno cominciato con alcuni brani del nuovo disco uscito pochi mesi fa, tra cui la serrata dalle tinte R&B, Slow Rising, che nell’incedere riporta al miglior Van Morrison, irlandese anche lui e padrino di quel celtic soul, il soul celtico, di cui gli Swell Season sono oggi i più autorevoli eredi, e The Moon, brano che come altri parte in sordina, con accompagnamento minimale, per poi esplodere in un fragoroso crescendo in cui la voce nera e potentissima di Hansard sfida il muro di suono creato da batteria, chitarra elettrica e violino.
Dopo poco è arrivato un primo assaggio della straordinaria colonna sonora di Once, If You Want Me, cantata da Marketa in modo delizioso. La già citata Say It To Me Now: da solo, senza l’aiuto del microfono, sul bordo del palco, ha dato il via a un breve set in solitudine, concluso da una stratosferica ripresa di un brano di un leggendario songwriter, quel Tim Buckley padre di Jeff (entrambi morti giovanissimi), Buzzin’ Flies, ironicamente dedicata a una delle tante giovani ragazze presenti tra il pubblico e che indossava una maglietta di Bruce Springsteen.
Nel finale Josh Ritter è tornato sul palco per duettare con Glen nella sua Come And Find Me: America e Irlanda unite dalla potenza della musica d’autore.
Innumerevoli i bis, con Hansard che sembra non volere più lasciare il palco, e che decide, lasciati gli strumenti, di rilasciare una divertente filastrocca dopo averla insegnata al pubblico: “I was born in a devil’s town, I didnt know the devil was here, Oh Lord help me please, this is a devil’s town”. Dopo aver spiegato che sin da bambino è sempre stato convinto che il diavolo fosse italiano: «Il diavolo ha i vestiti migliori; ha il cibo migliore, ha le macchine migliori; ha le ragazze migliori. Sì, il diavolo deve proprio essere italiano». Non solo un concerto, dunque, ma una festa. I menestrelli sono tornati in città.
Monday, February 01, 2010
Friday, January 22, 2010
Wednesday, January 20, 2010
Thursday, January 14, 2010
A quanto pare non siamo gli unici...
...ad attendere un nuovo album di Mr Springsteen.
Leggete qua:
WASHINGTON—Faced with the worst economic crisis since the Great Depression, the White House announced Tuesday that a cautious President Obama is awaiting the release of the next Bruce Springsteen album before moving forward with additional economic stimulus initiatives. "If Mr. Springsteen puts out an E-Street Band project with one rave-up and several tracks containing an overarching theme of redemption, the president will certainly take that as a strong indicator of economic recovery," said press secretary Robert Gibbs, adding that an album cover featuring an American flag would be "extremely promising." "However, if he records a stark, haunting, Nebraska-esque exploration of blue-collar life, then it is time to lower interest rates and take immediate steps toward drastically reevaluating our current strategy." The president has reportedly eschewed the supplementary Mellencamp Little Pink Housing Index used during the Reagan administration, as economists now widely believe it conveys a derivative, shallow view of the American fiscal landscape.
Leggete qua:
January 11, 2010
WASHINGTON—Faced with the worst economic crisis since the Great Depression, the White House announced Tuesday that a cautious President Obama is awaiting the release of the next Bruce Springsteen album before moving forward with additional economic stimulus initiatives. "If Mr. Springsteen puts out an E-Street Band project with one rave-up and several tracks containing an overarching theme of redemption, the president will certainly take that as a strong indicator of economic recovery," said press secretary Robert Gibbs, adding that an album cover featuring an American flag would be "extremely promising." "However, if he records a stark, haunting, Nebraska-esque exploration of blue-collar life, then it is time to lower interest rates and take immediate steps toward drastically reevaluating our current strategy." The president has reportedly eschewed the supplementary Mellencamp Little Pink Housing Index used during the Reagan administration, as economists now widely believe it conveys a derivative, shallow view of the American fiscal landscape.
Wednesday, January 13, 2010
In libreria...
Attendiamo l'uscita nel 2010 dell'ultimo lavoro dello scrittore M.V.
Rinnovandogli gli auguri per la nuova nascita, invitiamo l'autore a rilasciare una breve intervista da pubblicare online.
La redazione.
Rinnovandogli gli auguri per la nuova nascita, invitiamo l'autore a rilasciare una breve intervista da pubblicare online.
La redazione.
Tuesday, January 12, 2010
Suttree

Gli occhi che riposano. In questa domenica sommessa e tortuosa. Il cuore che pompa sotto lo sterno. Il sangue impegnato nei suoi circuiti stabiliti. La vita nel piccolo, nei più angusti recessi. Il rospo che pulsa fra le foglie. La fragile guerra cellulare in una goccia d’acqua. Destrocardiaco, ha detto il medico sorridendo.
Il suo cuore è dove deve essere.
Rattrappito dalle intemperie e dal manco d’amore.
La pelle tesa e spaccata come un frutto troppo maturo.
Cormac McCarthy, Suttree, Einaudi 2009
Subscribe to:
Posts (Atom)







