Tuesday, September 23, 2008

Varie

Dopo aver completato la stesura della tesi alle 2.00 di ieri notte, finalmente ho un attimo di tempo per aggiornare il blog. Si, il 3 ottobre mi laureo in Fisica, dopo un lavoro di tesi iniziato a gennaio e che mi ha impegnato in una trasferta in Belgio.
Questi giorni mi hanno impegnato così tanto che mi sono pure perso il concerto di Elliott Murphy, cantante newyorkese molto amico di Bruce. A proposito: oggi bruce compie 59 anni, auguri! Mi auguro di arrivarci anch'io in forma come lui (vd. foto). Sembra che in questi giorni sia stato avvistato ad Atlanta, dove solitamente va in sala di registrazione; speriamo bene quindi.


Altro grande avvenimento di settembre è il cantabimbo, che quest'anno vedrà riunita per l'ultima volta la formazione originara: Luca e Pusa (presentatori), Carlo e Fede (direttori), Tadde (giudice) e Ricky (tecnico del suono). Quest'anno grandi sorprese, con un filmino in cui faranno cameo molti volti noti, gente di spettacolo, stilisti, musicisti... Vedremo, come al solito, un grande ingresso in scena e non da ultimo delle belle canzoni perfettamente interpretate dai nostri ragazzi.

Nel frattempo, in questi giorni ho avuto il piacere di ricevere a casa l'ottimo matcha ordinato da Hibiki-an, che mi ha anche gentilmente inviato un sample di Genmaicha matcha-iri (vd. foto), una particolare miscela di Sencha, chicchi di riso tostati, e matcha. L'ho trovato molto bilanciato e rotondo, e colpisce il suo intenso verde smeraldo in tazza.
http://www.hanami-teahaz.hu/img/tea_GenmaichaMatchaIri.jpg

a presto per nuovi aggiornamenti,

stay tuned!

Thursday, September 18, 2008

Un grandioso

Guardate questo fan di Springsteen, ripreso nel parterre durante un suo concerto!

Monday, September 08, 2008

Once

Consiglio la visione di Once, film indipendente irlandese girato con un budget limitato e attori semi-sconosciuti. E' una storia molto semplice, senza effetti speciali, accompagnata da una bella colonna sonora (chi fosse interessato me la chieda) che non si farà scordare facilmente.


Si ringrazia la famiglia Valera-Brambilla per la gentile concessione della pellicola.



"Al centro della storia sono persone semplici al limite della povertà, sulle quali nessuno scommetterebbe un soldo (si pensi ai tre musicisti che il protagonista raccoglie letteralmente dalla strada per incidere il suo disco; o al padre di lui, sempre silenzioso, che alla fine lo spinge a cercare fortuna lontano da casa), ma che ci toccano il cuore. E per farci entrare in contatto reale con loro il regista si serve della musica, che in questo caso, oltre ad essere notevolissima sia dal punto di vista dei testi (scritti veramente dal protagonista: spicca tra tutte la canzone “Falling Slowly”, che i protagonisti eseguono all’interno del negozio di strumenti musicali in quella che è probabilmente la scena più bella del film e che ha vinto il premio Oscar) che delle musiche (incredibile come la più rotta delle chitarre possa produrre armonie tanto avvolgenti), assurge ad una dimensione più elevata, distante da una semplice “colonna sonora”. Il regista infatti, che pure non gira un musical (o almeno, un musical molto sui generis), sceglie la musica come elemento comunicativo principe dell’opera, più incisivo e decisivo di ogni dialogo contenuto in sceneggiatura. Sono le canzoni che parlano dei protagonisti: lo spettatore capisce meglio i loro sentimenti
ascoltando le canzoni (puntualmente sottotitolate) che da loro vengono cantate piuttosto che dai dialoghi che si scambiano: quei versi, a volte malinconici e tristi a volte sarcastici, sostituiscono parole che non si riescono a dire altrimenti.
Adoperando uno stile estremamente asciutto e basato sulle regole più classiche del cinema d’autore (primi piani, silenzi accompagnati da sguardi intensi e prolungati, sintesi perfetta tra immagini e musiche), il regista John Carney, dal punto di vista emotivo, sa dove colpire lo spettatore con momenti di struggente malinconia (in questo senso è superlativa la scena in cui il protagonista canta una delle sue canzoni, “Lies”, mentre sul monitor di un computer scorrono le immagini della ex fidanzata che gli ha spezzato il cuore), alternando attimi di tristezza in cui la speranza sembra non trovare spazio ad altri in cui, quasi, si gioisce per i protagonisti e per quanto sanno essere “veri”.
Un film piccolo ma grande nella sua disarmante semplicità, come la vita che vuole – e riesce – a raccontare. Semplicità che prende il volo nello splendido e sorprendente finale, in un’ultima inquadratura che sarà davvero difficile da dimenticare. Che dà il senso di un film dove, per una volta, un sentimento non porta a un’avventura «senza seguito» ma a aiutare due persone che si stavano perdendo a ripartire, ritrovando, anche con un po’ di sofferenza e sacrificio, la propria strada."

The wrestler

...e puntualmente ecco il link dove potete scaricare la canzone (in pessima qualita):

http://www.megaupload.com/?d=MPA26YYM

buon ascolto!

Thursday, September 04, 2008

ansa

Bruce Springsteen ha accettato la richiesta del regista indipendente americano Darren Aronofsky di firmare una canzone per la colonna sonora del suo prossimo film "The wrestler" con Mickey Rourke.
Il brano scritto dal Boss, una ballata acustica inedita intitolata "The wrestler", accompagnerà i titoli di coda della pellicola attualmente in concorso al Festival del Cinema di Venezia che uscirà in Europa il prossimo 5 settembre. Il regista Aronofsky ha inoltre scritto sul suo blog che "Springsteen ha saputo catturare veramente lo spirito del film e del personaggio di Mickey".

Tuesday, September 02, 2008