Sunday, November 25, 2012

Another Life

E' finalmente ultimato il nuovo album di James Maddock, dal titolo "Another Life".

Un lavoro semiacustico magistralmente confezionato da Matt Pierson (produttore famoso per addetti al settore che lavora con alcuni tra i migliori jazzisti) e che vede la partecipazione di due musicisti (Tony Scherr e Larry Campbell) che hanno lavorato con artisti del calibro di Bob Dylan, Elvis Costello, Emmylou Harris,Willie Nelson, Norah Jones, giusto per citarne alcuni.
La finezza degli arrangiamenti dice tutto.



Per questo lavoro Maddock ha scelto di percorrere a fondo uno dei filoni aperti nei suoi album precedenti, che univano ballate rock a poetiche musiche folk della migliore tradizione di songwriting americana. Infatti, si tratta questo di un album di canzoni dal tratto intimistico, a volte solo accompagnate da chitarra, in cui malinconia e gioia si incrociano come avviene anche nei precedenti lavori.
Le ballate sono accompagnate dalla splendida voce di James Maddock, che unisce un tono roco ad una armoniosità davvero rara.

Maddock va a pescare spunti da diverse tradizioni musicali, dal country alle ballate irlandesi (davvero notevole è il brano "It's heavy") fino a recuperare sonorità reggae (si ascolti "Don't go lonely").


L'album uscirà solo a Febbraio, ma nel frattempo è ascolabile online in anteprima per i pledgers, ovvero coloro che hanno contribuito (e che possono ancora farlo) con un'offerta libera per la creazione dell'album. Penso che questa sia la frontiera della musica: sempre piu artisti non si affidano più alle grandi label (le major come Columbia & Co.) e scelgono di rendere partecipata la loro musica, affidandone la realizzazione ai contributi dei fan che li stimano. Ormai al mercato musicale interessa solo il profitto, peraltro esiguo, che può trarre da pseudocantanti appena usciti da x-factor che, se tutto va bene, avranno la durata di un mese e mezzo, giusto il tempo necessario per ragazzine ed adolescenti (ma non solo) di recarsi nel megastore piu vicino.
Con una partecipazione dal basso, il fan si sente parte del lavoro finale ed allo stesso tempo l'artista percepisce la responsabilità del suo lavoro, nel senso proprio di "rispondere" a chi ha scommesso su di te.





Monday, November 12, 2012

Atmosfera di Natale

Domenica 11 Novembre 2012. Mi trovo di fronte all'ingresso di AB, azienda da oltre 30 anni sinonimo di qualità e serietà nel settore prodotti di giardinaggio, arredo giardino, accessori e prodotti per animali e molto altro. Questo breve reportage intende approfondire nella fattispecie il significato di "molto altro".
Mancano 6 settimane e mezzo all'evento piu commercialmente atteso dell'anno: Natale. Come ogni anno da tempo a me ignoto a questa parte, AB allestisce la manifestazione (* il vostro inviato tiene a precisare che non è affatto certo della correttezza del termine "manifestazione") "Villaggio di Natale". Il VdN è una via di mezzo tra una fiera popolare, un banchetto natalizio, un percorso guidato, un viaggio ipnotico-sensoriale, una immensa occasione di profitto.
All'ingresso di AB è allestito un banchetto barbecue (* modello  in vendita all'interno di AB). Un gruppo di volonterosi signori all'incirca sulla quarantina sono indaffarati nella preparazione di verdure alla brace, hot-dog, hamburger, ed altri generi alimentari di cui non ho preso nota. Sono le 4,30 del pomeriggio, la temperatura esterna si aggira intorno ai 7-8°C. A fianco delle porte d'ingresso è possibile visionare il prezzo delle pietanze. Il vostro inviato prosegue rispondendo gentilmente al saluto sorridente dei volonterosi signori.
Superato l'ingresso, mi guardo intorno. Blocchi di persone brulicano schizofrenicamente seguendo il percorso guidato. Mi trovo circondato da coppie di fidanzati mano nella mano, giovani sposi con neonati in carrozzina, famiglie felici con figli al seguito, anziani a braccetto. Mentre un signore sulla trentina mi urta intento a sfilare il cappottino imbittito al cane impomatato che regge in braccio, una fascinosa ragazza con un poppante attaccato al seno prende fiato con le spalle al muro, dopo essere fuoriuscita dalla calca con fatica. Ogni nucleo famigliare (* o nucleo di acquisto) porta al seguito un Carrellino Trascinabile in Plastica. Ogni 5 metri infatti un vistoso cartello affisso alla parete ci ricorda di non avventurarsi nell'intricato e claustrofobico percorso del VdN senza prima aver preso con sè un CTiP, indispensabile per riporre gli acquisti man mano che si procede.
Proseguendo, un odore intenso, una sensazione dolciastra e melliflua con punte di cannella-chimica inizia a farsi spazio nelle narici. Svoltati due o tre tornanti di un percorso obbligato ci troviamo all'ingresso del VdN, tecnicamente "un posto di meravigliose ambientazioni: tutto quello che vuoi per passare le feste con i tuoi". Varcato un arco innevato, mi trovo immerso in un'ambientazione eterea. In una sala completamente innevata, tra i vistosi pini passo di fianco a caprioli selvatici, renne ad dimensione reale (* renna madre e renna padre sono a fianco della renna-figlio), quadrupedi dal pelo bianco di cui il vostro corrispondente ignora il nome. Intorno, babbi natali nelle pose più disparate anch'essi a statura umana ti accolgono sorridenti. Una caratteristica coglie lo spettatore: tutti sono stranamente, subdolamente felici. Da ogni dove pendono enormi fiocchi di neve, palle di vetro trasparenti o colorate o smaltate, stelle brillantinate, che talvolta ostacolano l'avanzamento. Alzando lo sguardo, da una cabina aperta di una seggiovia appesa al soffitto si sporge un enorme Babbo Natale in tenuta sciistica. Proseguendo, il BN in cabina di funivia si svelerà essere il vero leitmotiv della manifestazione: tale icona sarà presente (* sempre in dimensioni umane) in ogni stanza successiva. Luci, lucine, luci soffuse, faretti e ripetitive nenie natalizie contribuiscono a iniziare il processo di fusione neuronale di chi si avventura nel VdN. Una sensazione ipnotica di pace, tranquillità, estraniamento dal mondo esterno incomincia ad impossessarsi di me. Ognuni dei sensi lentamente viene catturato ed attratto dagli infiniti stimoli a cui è sottoposto. L'ambientazione è per così dire satura. I genitori estraggono il loro Iphone per immortalare i figli e le mogli accanto al BN preferito. Passando di sala in sala, immensi alberi di natale carichi fino al parossismo di ornamenti si alternano a scaffali, ceste e banchetti nei quali sono riposti gli articoli di acquisto. Palle di Natale di ogni forma e dimensione, candele profumate, oggettini in plastica di bassa qualità dalle svariate forme, alberi nani, alberi di dimensione media, alberi di dimensione naturale (* il cui prezzo raggiunge tranquillamente svariate centinaia di euro). Tutto il necessario per creare una personalizzata e rassicurante atmosfera di Natale. La gente passa nevroticamente da una cesta all'altra. Ho ormai perso di vista l'uomo con cagnolino in braccio. Una signora in pelliccia compulsivamente riempie il suo CTiP con bocce di vetro in varie tonalità di rosa e fucsia quando all'improvviso, passando accanto ad un presepe dalla facciata 2m x 2m, un sensore attiva la registrazione di una voce solenne che declama il racconto della sacra natività. Immediatamente la sua attenzione viene rimandata al contenuto riposto sugli scaffali nella stanza successiva. Schiere intere di pastorelli, orde di magi, falangi di pifferai e cornamusieri plastificati sono rigidamente allineate in ogni lato, dando un'impressione di serialità e massificazione all'avventuriero acquirente. Dopo aver rischiato di urtare il BN in seggiovia, la signora si avventa sulle statuine di altezza 10.5cm, infilando nel CTiP un intero gregge di pecore. L'effetto di contrasto tra l'austerità dei lotti di sacre famiglie nella grotta e l'appariscenza di tutto ciò che mi circonda contribuisce al mio senso di disorientamento. Continuando il tour, nella sezione successiva vengono proposte versioni piu elaborate di elementi presepiali. La mia attenzione viene colta da statuine di donne a seno semiscoperto intente ad infornare il pane o a stendere i panni. Al momento non mi risulta chiara la loro funzionalità. In seguito mi rendo conto che potrebbero essere propedeutiche a quello che segue. Infatti, in una delle ultime stanze/ambientazioni, trovo esposti in vendita modelli di vestitini sexy in stile babba-natale. Esempi in dimensioni naturali della vestibilità di tali capi non tardano a manifestarsi. Al mio fianco, si materializza un manichino dalle sembianze di una pornostar con vistoso decollete. Tale ragazza dallo sguardo voluttuoso indossa un vestitino babbonatalesco e regge in una mano un cappello stile cowboy con rivestitura in rosso e rifiniture di pelo bianco. Il percorso all'insegna del Natale termina infine con corna di alce ed orecchie da coniglietta entrambe indossabili, le quali potrebbero portare ad associazioni a livello sub-conscio con quanto visto in sezione precedente.
Finito questo giro, mi sento catapultato fuori da una realtà parallela, avvolgente, rassicurante dove tutti sono felicemente intrattenuti da divertenti distrazioni. Il mio CTiP però è vuoto.