Se volete una recensione intelligente di WOAD vi consiglio la seguente, dell'amico luca miele:
Sunday, January 25, 2009
Saturday, January 24, 2009
WOAD
Al primo ascolto è difficile analizzare i testi, ma molte cose mi hanno colpito.
In Outlaw Pete, il protagonista cerca di cancellare il suo passato, che però inesorabilmente torna a bussare alla porta. "Can you hear me", il grido disperato si ripete di continuo.
Queen of the supermarket, quando ho sentito il titolo ho subito pensato male. Ma il bello è che Bruce si sporca con la vita comune, perciò si puo anche parlare del supermercato..
My Lucky Day, la canzone piu springsteeniana dell'album, sembra una outtake dell'album the river.
Tomorrow never Knows, ballata stupenda, con un fondo di malinconia.
Kingdom of days, forse il pezzo migliore del disco.
Surprise surprise, nonostante il testo apparentemente banale, è molto ben resa dalla ESB, di cui si riconosce chiaramente il suono potente.
Kingdom of days, il cui testo è impressionante; Bruce 'invecchia', e non lo nasconde, splendida. This is our kingdom of days.
The last carnival, palesemente dedicata a Danny Federici, è una delle piu belle e struggenti canzoni sulla perdita di una persona, forse ancor piu di Terry's song.
Ed infine The Wrestler *, stupenda, una vera poesia.
Ovviamente questo commento è incomprensibile per chi non ha ascoltato l'album, per cui datevi da fare!
Hai mai visto uno stupido pony in un campo così felice e libero?
Se lo hai mai visto allora hai visto me
Hai mai visto un cane con una zampa sola che cammina per strada?
Se lo hai mai visto allora hai visto me
Allora hai visto me, quello che arriva e aspetta davanti ad ogni porta
Allora hai visto me, quello che se ne va sempre con qualcosa in meno
rispetto a quando è arrivato
Allora hai visto me, scommetti che riesca a farti sorridere quando il sangue
bagna il pavimento
Dimmi, amico, puoi avere qualcos'altro?
Dimmi, puoi chiedere qualcos'altro?
[...]
Mi allontano dalle cose che mi hanno procurato conforto
Non posso rimanere nel luogo che considero la mia casa
La mia unica fede risiede nelle ossa rotte e nei lividi che mostro
Hai mai visto un uomo monco che prova a danzare per trovare la
sua libertà?
Se hai visto quell'uomo con una gamba sola allora hai visto me
In Outlaw Pete, il protagonista cerca di cancellare il suo passato, che però inesorabilmente torna a bussare alla porta. "Can you hear me", il grido disperato si ripete di continuo.
Queen of the supermarket, quando ho sentito il titolo ho subito pensato male. Ma il bello è che Bruce si sporca con la vita comune, perciò si puo anche parlare del supermercato..
My Lucky Day, la canzone piu springsteeniana dell'album, sembra una outtake dell'album the river.
Tomorrow never Knows, ballata stupenda, con un fondo di malinconia.
Kingdom of days, forse il pezzo migliore del disco.
Surprise surprise, nonostante il testo apparentemente banale, è molto ben resa dalla ESB, di cui si riconosce chiaramente il suono potente.
Kingdom of days, il cui testo è impressionante; Bruce 'invecchia', e non lo nasconde, splendida. This is our kingdom of days.
The last carnival, palesemente dedicata a Danny Federici, è una delle piu belle e struggenti canzoni sulla perdita di una persona, forse ancor piu di Terry's song.
Ed infine The Wrestler *, stupenda, una vera poesia.
Ovviamente questo commento è incomprensibile per chi non ha ascoltato l'album, per cui datevi da fare!
* BRUCE SPRINGSTEEN : THE WRESTLER
Hai mai visto uno stupido pony in un campo così felice e libero?
Se lo hai mai visto allora hai visto me
Hai mai visto un cane con una zampa sola che cammina per strada?
Se lo hai mai visto allora hai visto me
Allora hai visto me, quello che arriva e aspetta davanti ad ogni porta
Allora hai visto me, quello che se ne va sempre con qualcosa in meno
rispetto a quando è arrivato
Allora hai visto me, scommetti che riesca a farti sorridere quando il sangue
bagna il pavimento
Dimmi, amico, puoi avere qualcos'altro?
Dimmi, puoi chiedere qualcos'altro?
[...]
Mi allontano dalle cose che mi hanno procurato conforto
Non posso rimanere nel luogo che considero la mia casa
La mia unica fede risiede nelle ossa rotte e nei lividi che mostro
Hai mai visto un uomo monco che prova a danzare per trovare la
sua libertà?
Se hai visto quell'uomo con una gamba sola allora hai visto me
Tuesday, January 20, 2009
Monday, January 19, 2009
Saturday, January 10, 2009
Monday, January 05, 2009
Top five 2008
Iniziato il nuovo anno, facciamo una breve panoramica sui migliori dischi che ho ascoltato nel 2008.
Innanzitutto cito Into The Wild, di Eddie Vedder, soundtrack dell'omonimo file. E' vero, è uscito verso la fine del 2007, ma io l'ho ascoltato nel 2008. Disco stupendo, che si presta perfettamente ad accompagnare il viaggio nelle terre selvagge alla scoperta di se stesso di Cristopher McCandless.

Restando in tema di soundtracks aggiungo anche Once, di Glen Hansard e Marketa Irglová, cantautori irlandese e ceca fino ad allora perfettamente sconosciuti (almeno a me). Il film è stato definito, a ragione, il miglior film musicale degli ultimi 20 anni. Il disco è impressionante, sembra di entrare in un locale irlandese e di assistere ad una jam session. Si trovano qui delle perle come "Say It To Me," una delle piu grandi canzoni di Hansard, "Lies", "Falling Slowly" e una tra le piu belle, "When Your Mind's Made Up".

Dovendo parlare dei dischi migliori del 2008, come non parlare del buon vecchio Bruce? Magic, di Bruce Springsteen, rimane senz'altro il miglior disco rock dell'anno passato, accompagnato poi da un epocale tour mondiale che ha visto in gran rispolvero l'inossidabile E-Street Band, la macchina rock numero 1 al mondo.

Devo aggiungere poi due dischi meno conosciuti in Europa.
Innanzitutto Mescalito, del texano Ryan Bingham. “Mescalito” è un mix di country rock, Americana, blues bianco e cantautorato alla Bob Dylan , marcato da una efficace patina di autenticità. Un disco country che affonda le radici nella tradizione ma finalmente ha anche qualcosa di nuovo da proporre.
Innanzitutto cito Into The Wild, di Eddie Vedder, soundtrack dell'omonimo file. E' vero, è uscito verso la fine del 2007, ma io l'ho ascoltato nel 2008. Disco stupendo, che si presta perfettamente ad accompagnare il viaggio nelle terre selvagge alla scoperta di se stesso di Cristopher McCandless.

Restando in tema di soundtracks aggiungo anche Once, di Glen Hansard e Marketa Irglová, cantautori irlandese e ceca fino ad allora perfettamente sconosciuti (almeno a me). Il film è stato definito, a ragione, il miglior film musicale degli ultimi 20 anni. Il disco è impressionante, sembra di entrare in un locale irlandese e di assistere ad una jam session. Si trovano qui delle perle come "Say It To Me," una delle piu grandi canzoni di Hansard, "Lies", "Falling Slowly" e una tra le piu belle, "When Your Mind's Made Up".

Dovendo parlare dei dischi migliori del 2008, come non parlare del buon vecchio Bruce? Magic, di Bruce Springsteen, rimane senz'altro il miglior disco rock dell'anno passato, accompagnato poi da un epocale tour mondiale che ha visto in gran rispolvero l'inossidabile E-Street Band, la macchina rock numero 1 al mondo.

Devo aggiungere poi due dischi meno conosciuti in Europa.
Innanzitutto Mescalito, del texano Ryan Bingham. “Mescalito” è un mix di country rock, Americana, blues bianco e cantautorato alla Bob Dylan , marcato da una efficace patina di autenticità. Un disco country che affonda le radici nella tradizione ma finalmente ha anche qualcosa di nuovo da proporre.
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Il secondo disco è The Felice Brothers, degli omonimi "Felice Brothers" un disco eccezionale che, al mio primo ascolto, pensavo fosse cantato da Bob Dylan. Un disco assolutamente innovativo, che non saprei inquadrare in un genere, anche se si potrebbe parlare di Americana music o folk music. Potrei parlarne per molto, ma il consiglio è: ascoltatelo!

Ho scritto "top five", ma possiamo sforare tranquillamente di uno se in oggetto c'è Bob Dylan, di cui nel 2008 è uscito Tell Tale Signs, il volume n. 8 delle bootleg series, un antologia di grandi brani visti in ottiche diversi. Cito solo la meravigliosa Missisipi, uscita nel 2001 e qui riproposta in due vesti completamente differenti, da brivido.

Cosa ci aspetterà per il 2009? Speriamo dischi altrettanto belli; di sicuro l'anno incomincia bene visto che tra pochi giorni, il 27 gennaio, uscirà Working on a Dream, il nuovo album di Bruce Springsteen & the ESBand.
Buon Anno a tutti!
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