Thursday, June 26, 2008

Hungry Heart, 25-06-2008

La nostra giornata inizia alle 6,30, quando ci svegliamo e, un po'assonnati, ci avviamo verso lo stadio S.Siro; li arriviamo verso le 8 e dobbiamo fare i conti con 670 persone che sono arrivate prima di noi. Ma io, Pusa, Massi non ci arrendiamo e verso le 11 otteniamo il braccialetto che ci consentirà di entrare nel 'pit', la zona davanti al palco di Bruce. Decidiamo che non vale la pena stare insieme agli altri a farsi la giornata in coda sotto il sole (i primi (folli) erano in coda da sabato mattina, 4 giorni prima, ndr), perciò andiamo nella nostra ormai usuale base d'appoggio, la casa di Massi a Milano. Alle 16,30 siamo carichi, si parte per lo stadio dove troviamo una comoda posizione proprio davanti al microfono del Nostro.

Ore 20,40: i ragazzi entrano sul palco e Bruce inizia dicendo, in italiano: "Ciao Milano, fa abbastanza caldo? Fa abbastanza caldo? Con noi ne farà ancora di piu" (vedi video). E si parte. «Summertime Blues», una cover. Quindi «Out in the Street», potentissima, durante la quale si avvicina a una ragazza del pubblico con un cartello "kiss the italian girl", e a questo punto non se lo lascia ripetere 2 volte.. Una scaletta da paura, "None but the brave" lascia tutti a bocca aperta, poi «Darkness on the Edge of Town»,«Prove it all night» «Hungry Heart» (se non la fa qua dove puo farla?). Fin qui tutto bellissimo, anche se non aggiunge nulla a quello che ho gia visto altre volte. Ma quando arriva il momento di «Racing in the street» mi sembra come la prima volta che vedo Bruce, penso:"per questo è valsa la pena venire stasera".
Il concerto procede fino agli encores, nei quali spicca "Detroit Medley", incredibile, e la grande «Rosalita», come nel 2003.
Si arriva infine a «American Land», che chiude tutti i concerti di questo tour.
Durante la presentazione Bruce presenta la band: "Milano, you've just seen the greatest r&r band of the world, the house rockin', pants droppin', earth shockin', hard rockin', booty shakin', love makin', heart breakin', legendary E Street Band"
E come dargli torto?

Stiamo gia pensando che è finita quando lo vediamo impugnare la chitarra e dire qualcosa alla band, inizia una canzone, un signore sconosciuto si volta entusiasta verso di me e mi grida in faccia "Twist and Shout, Twist and Shout!!!" ... e così è, come nel 1985, la prima volta che è venuto in Italia, e proprio a S.Siro (io avevo un anno). La cosa ha dell'incredibile: solitamente Bruce esegue 24 canzoni nelle altre tappe, e ieri a Milano quante ne ha fatte? 29. Chiude dicendo: "Milano, vi amo! Milano, vi amo!" Ma questa volta non ci tranquillizza piu come nel 2003 quando disse "Ci rivediamo ancora". Forse è l'ultima volta che vedremo leggendaria E-Street Band. Ma come i grandi campioni, è meglio uscire da vincitori.

Il concerto era iniziato prima del previsto perchè, date le nuove regolamentazioni, tutti gli spettacoli devono chiudere tassativamente entro le 11,30. Invece ieri Bruce ha smesso a mezzanotte meno cinque, fregandosene e facendo un concerto di 3 ore. A 59 anni.

Come ha detto l'amico Frank D'Acri, "spero che non rimanga solo un bel ricordo. Sarò un ragazzino, ma spero che Bruce in qualche modo abbia a che fare con il mio destino di uomo. Spero che la sua musica non sia solo una menzogna. Spero che al di là dell'anticamera ci sia "The Promised Land". Ci spero e lo credo."


Settimana prossima le nostre foto.

Carlo


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