Raramente capita di trovarsi davanti ad un libro che fa "rabbrividire di piacere", che è cosi vero e coinvolgente. E' successo con Cormac McCarthy, con Steinbeck, con Flannery O'Connor, direi anche con Frank Mc Court a suo tempo (non scomodiamo per ora i grandi classici).
Ma questo libro è un vero miracolo, un gioiello che non ti aspetti.
Mi è stato consigliato dal caro Antonio Spadaro, che per quanto riguarda le letture ci azzecca sempre.
La trama: alla sua prima prova letteraria, l'autore Enger racconta con commovente maestria le avventure di una famiglia molto speciale nel Minnesota degli anni ’60. Reuben Land ha undici anni e vive con il padre Jeremy e i suoi due fratelli, Davy, più grande, e Swede, più piccola. Reuben è l’unico a credere che il padre, considerato dagli abitanti del posto soltanto un sognatore fallito abbandonato dalla moglie, sia in grado di sovvertire le leggi della natura e compiere dei miracoli. La pacifica vita della famiglia Land un giorno viene improvvisamente spezzata: Davy, il fratello maggiore, per difendere la sorellina Swede uccide due teppisti. Imprigionato in attesa della sentenza, Davy riesce a scappare e diventa così oggetto di una caccia all’uomo. Anche Jeremy, insieme a Reuben e Swede, parte alla ricerca di Davy nel tentativo di arrivare a lui prima della polizia. Nel corso del viaggio attraverso il cuore delle foreste del Minnesota e del Nord Dakota la famiglia Land incontrerà strani personaggi che la aiuteranno nella ricerca e Jeremy mostrerà tutta la forza del proprio amore verso i suoi figli compiendo quelli che agli occhi di Reuben non sono altro che miracoli.

E' quindi il racconto epico di un viaggio (come tutti i romanzi piu belli) in cui Reuben, Swede, e il padre vanno alla ricerca del fratello evaso; ci ricorda un po' la parabola del figlio prodigo, anche se ribaltato: qui è il padre che si mette in movimento. E l'ambiente è tra i piu ostili e aspri che si possano immaginare: le BADLANDS del nord Dakota(nelle foto), il luogo dove gli emarginati dalla società e i banditi andavano a rifugiarsi. Come l'anima di Reuben che, prima di arrivare alla verità, deve attraversare un territorio di sofferenza e desolazione.
Niente di accomodante, come del resto non lo è niente in questo romanzo. I miracoli che compie il padre, che scandalizzerebbero questa società di oggi, troppo allergica a questo genere di argomenti. Il cattivo, Mr. Waltzer, che è proprio un "cattivo", senza mezze misure. La malattia di Reuben, l'eroe del romanzo, il quale ha una grave malattia ai polmoni che a volte gli toglie letteralmente il respiro.
Ma questo libro è un vero miracolo, un gioiello che non ti aspetti.
Mi è stato consigliato dal caro Antonio Spadaro, che per quanto riguarda le letture ci azzecca sempre.
La trama: alla sua prima prova letteraria, l'autore Enger racconta con commovente maestria le avventure di una famiglia molto speciale nel Minnesota degli anni ’60. Reuben Land ha undici anni e vive con il padre Jeremy e i suoi due fratelli, Davy, più grande, e Swede, più piccola. Reuben è l’unico a credere che il padre, considerato dagli abitanti del posto soltanto un sognatore fallito abbandonato dalla moglie, sia in grado di sovvertire le leggi della natura e compiere dei miracoli. La pacifica vita della famiglia Land un giorno viene improvvisamente spezzata: Davy, il fratello maggiore, per difendere la sorellina Swede uccide due teppisti. Imprigionato in attesa della sentenza, Davy riesce a scappare e diventa così oggetto di una caccia all’uomo. Anche Jeremy, insieme a Reuben e Swede, parte alla ricerca di Davy nel tentativo di arrivare a lui prima della polizia. Nel corso del viaggio attraverso il cuore delle foreste del Minnesota e del Nord Dakota la famiglia Land incontrerà strani personaggi che la aiuteranno nella ricerca e Jeremy mostrerà tutta la forza del proprio amore verso i suoi figli compiendo quelli che agli occhi di Reuben non sono altro che miracoli.

E' quindi il racconto epico di un viaggio (come tutti i romanzi piu belli) in cui Reuben, Swede, e il padre vanno alla ricerca del fratello evaso; ci ricorda un po' la parabola del figlio prodigo, anche se ribaltato: qui è il padre che si mette in movimento. E l'ambiente è tra i piu ostili e aspri che si possano immaginare: le BADLANDS del nord Dakota(nelle foto), il luogo dove gli emarginati dalla società e i banditi andavano a rifugiarsi. Come l'anima di Reuben che, prima di arrivare alla verità, deve attraversare un territorio di sofferenza e desolazione.
Niente di accomodante, come del resto non lo è niente in questo romanzo. I miracoli che compie il padre, che scandalizzerebbero questa società di oggi, troppo allergica a questo genere di argomenti. Il cattivo, Mr. Waltzer, che è proprio un "cattivo", senza mezze misure. La malattia di Reuben, l'eroe del romanzo, il quale ha una grave malattia ai polmoni che a volte gli toglie letteralmente il respiro.

Cos'ha di grandioso questo romanzo? Come dice Spadaro, la capacità di un realismo intenso ma reso in una visione ampia, capace di leggere la più ordinaria quotidianità all’interno di un universo di senso: tramite la logica spiazzante del miracolo.
Impossibile non essere travolti e sommersi dalla bellezza, dall'intensità, e dalla nostalgia di questo romanzo.
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