Saturday, May 02, 2009

Il Maestro e Margherita

Uno dei libri più bizzarri che abbia mai letto.

Satana in persona si aggira nella Mosca del 1970, accompagnato da strani e grotteschi aiutanti (tra cui un gatto nero che parla e cammina), mettendo a soqquadro la società borghese e atea, la sconvolge, la ridicolizza.

Nel frattempo, un bellissimo racconto della storia di Ponzio Pilato compenetra e completa la trama principale. Non è forse Pilato il vero protagonista del libro? Gerusalemme e Mosca, pur distanti storicamente, sono messe in una stretta relazione.

La storia d'amore tra il Maestro, autore del libro su Pilato, e Margherita, è il terzo grande tema del libro.

Un romanzo variegato, con molteplici sfaccettature, mai banale.

Mi è rimasta in particolare una frase pronunciata, se non sbaglio, da Woland-satana:

"Un fatto è la cosa più ostinata del mondo".

Ed è per questo che gli intellettuali moscoviti, gli stessi che cercano di negare l'esistenza di Joshua, fanno di tutto pur di giustificare quello che vedono con i loro occhi. Ultimamente, quindi, vanno contro la realtà.

E adesso si riparte con Enger!

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