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| Titolo: | Nell'ombra accesa |
| Sottotitolo: | Breviario poetico di Natale |
Il volume è un'antologia di 50 poesie che dimostrano un accesso profondo agli abissi del cuore inquieto di ciascuno di noi. Leggendole si comprende come esse descrivano posizioni differenti, stadi diversi di cammino: dal buio alla visione, attraverso la ricerca umana e l’annunciazione che giunge dall’esterno. Ogni poesia è accompagnata da un commento che aiuta a toccarne il midollo.
Le poesie scelte non sono preghiere. In realtà non sono neanche, per la maggior parte almeno, «religiose» in maniera formale. Gli autori vanno da Brodskij a Kerouac, da Cummings a Jodorowskij, da Kavafis a Walt Whitmans, da Pavese a Kikuo Takano,... Il punto di vista di questa raccolta è infatti quello di individuare le corde profonde che l’animo umano tocca quando non gli basta più la superficialità ordinaria, la narcosi di una vita che si trascina come un automatismo. E questa condizione di insoddisfazione ed inquietudine è di molti uomini (forse di tutti, in fondo), credenti o non credenti.
Il tempo d’Avvento, in fondo, celebra proprio questo itinerario umano che precede la venuta dell’«Atteso dalle genti» e che è ricchissimo di chiaroscuri ma anche di annunci.
Il lettore è chiamato ad accogliere i versi come se gli arrivassero chiusi in una bottiglia che arriva sulla spiaggia dal vasto oceano. È stato indicato l’autore e l’opera dalla quale il testo è stato tratto, ma non c’è alcuna nota ulteriore. La raccolta non ha un valore «critico» ma spirituale e questo richiede un contatto fisico immediato col testo, senza altre introduzioni di spazio, tempo, stile, poetica: a «pelle». I commenti sono molto brevi e vogliono essere una guida (non obbligatoria) alla lettura. Come si capirà subito neanche nel commento si trovano note critiche: solamente lo sviluppo brevissimo di qualche dettaglio utile per l’approfondimento e la meditazione.
La raccolta costituisce un percorso e suggerisce un itinerario che ha un inizio e una fine: sono le poesie che in me hanno sviluppato un percorso, e che spero sia per il lettore una sorta di imprevedibile «esercizio spirituale».
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