Friday, June 08, 2012

Sono piu vecchio di Bruce

Si, perchè quando dopo 3 ore e 50 minuti di concerto ero sfinito, quasi ti avrei chiesto io di smettere. Ma come fai a 63 anni ad avere l'energia per continuare? E fare quasi 4 ore di concerto e 33 canzoni? Hai dato tutto, hai corso, hai saltato, hai ballato, hai recitato, incitato, sculettato, urlato... Va bene, come hai detto tu Milano e San Siro in particolare sono la tua platea preferita, ma io non mi aspettavo una cosa cosi. Mi aspettavo un gran concerto,  ma nulla di troppo diverso dai molti che ho visto in passato. E mi hai fregato ancora. Sei riuscito ancora una volta a rendere epica una serata. A farti capire che i sogni, le speranze, la storia del rock si sta svolgendo in quel preciso istante di tempo e in quel preciso luogo dove ti trovi tu ad ascoltare.
Per carità, Bruce, le tue canzoni "da stadio" (le varie Dancing in the Dark, Hungry Heart, Cadillac Ranch...) sono divertenti, viste tante volte, ma io preferisco il tuo altro lato, quello piu intimo. E devo dire che è venuto a galla quando ti sei messo al pianoforte a fare "The Promise", da pelle d'oca. Che ci parla di quella speranza che tu ci inviti sempre a stringere con i pugni. Che regalo, grazie.
E che dire del momento in cui 60mila persone erano con le mani in aria a cantare con te:
            "...with these hands
             I pray Lord..."

O quando, con fare da affettuoso papà, hai tirato sul palco quella bimba facendola cantare di fronte a 70 mila persone, rassicurandola e cantandole nell'orecchio?

Io ero li davanti, nelle prime file. Probabilmente non mi hai visto, ma so che nel salutare negli occhi le persone poco più avanti era come se volessi ringraziare individualmente ciascuno dei presenti, e soprattutto di quelli che ti considerano un vecchio amico e compagno di viaggio.

Non pensavo che avrei scritto riguardo a questo concerto. Ma mi hai fatto cambiare idea.

PS. E se volete leggere quello che non sono riuscito a scrivere in queste poche righe, fidatevi, leggete qua.

"[Bruce] ci ha ritrovati ieri sera ad affermare che sì, in un mondo che stritola ogni giorno sempre di più speranza e amore e ideali, questa musica e certe canzoni possono davvero essere la piattaforma da cui ripartire ogni giorno, sono uno spazio di autentica libertà dove l'uomo può ritrovare se stesso e la consistenza dei suoi desideri. Lo si è capito quando stringeva la manina di quella bambina emozionata davanti a 70mila: altro che sesso e droga. Ieri sera era solo rock'n'roll, e del migliore. E ci ha resi uomini migliori."  (P.Vites)

Hai riportato il rock a quella sua dimensione messianica delle origini, Bruce.
Ora capisco perchè una serata come questa ha a che fare con la redenzione.

foto fatta ieri, non rende giustizia alla nostra vicinanza




con "Professor" Roy Bittan:



con Gary W. Tallent:

Con Bruce:  (spero presto...)

Ps. è stato il 2 concerto piu lingo della storia di Bruce Springsteen, secondo solo al  New Year's Eve concert al Nassau Coliseum, December 31, 1980

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