E' finalmente ultimato il nuovo album di James Maddock, dal titolo "Another Life".
Un
lavoro semiacustico magistralmente confezionato da Matt Pierson
(produttore famoso per addetti al settore che lavora con alcuni tra i
migliori jazzisti) e che vede la partecipazione di due musicisti (Tony
Scherr e Larry Campbell) che hanno lavorato con artisti del calibro di
Bob Dylan, Elvis Costello, Emmylou Harris,Willie Nelson, Norah Jones,
giusto per citarne alcuni.
La finezza degli arrangiamenti dice tutto.
Per questo lavoro Maddock ha scelto di percorrere a fondo uno dei filoni aperti nei suoi album precedenti, che univano ballate rock a poetiche musiche folk della migliore tradizione di songwriting americana. Infatti, si tratta questo di un album di canzoni dal tratto intimistico, a volte solo accompagnate da chitarra, in cui malinconia e gioia si incrociano come avviene anche nei precedenti lavori.
Le ballate sono accompagnate dalla splendida voce di James Maddock, che unisce un tono roco ad una armoniosità davvero rara.
Maddock va a pescare spunti da diverse tradizioni musicali, dal country alle ballate irlandesi (davvero notevole è il brano "It's heavy") fino a recuperare sonorità reggae (si ascolti "Don't go lonely").
L'album uscirà solo a Febbraio, ma nel frattempo è ascolabile online in anteprima per i pledgers, ovvero coloro che hanno contribuito (e che possono ancora farlo) con un'offerta libera per la creazione dell'album. Penso che questa sia la frontiera della musica: sempre piu artisti non si affidano più alle grandi label (le major come Columbia & Co.) e scelgono di rendere partecipata la loro musica, affidandone la realizzazione ai contributi dei fan che li stimano. Ormai al mercato musicale interessa solo il profitto, peraltro esiguo, che può trarre da pseudocantanti appena usciti da x-factor che, se tutto va bene, avranno la durata di un mese e mezzo, giusto il tempo necessario per ragazzine ed adolescenti (ma non solo) di recarsi nel megastore piu vicino.
Con una partecipazione dal basso, il fan si sente parte del lavoro finale ed allo stesso tempo l'artista percepisce la responsabilità del suo lavoro, nel senso proprio di "rispondere" a chi ha scommesso su di te.
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