Domenica
11 Novembre 2012. Mi trovo di fronte all'ingresso di AB, azienda da
oltre 30 anni sinonimo di qualità e serietà nel settore prodotti di
giardinaggio, arredo giardino, accessori e prodotti per animali e
molto altro. Questo breve reportage intende approfondire nella fattispecie il significato di "molto altro".
Mancano
6 settimane e mezzo all'evento piu commercialmente atteso dell'anno:
Natale. Come ogni anno da tempo a me ignoto a questa parte, AB
allestisce la manifestazione (* il vostro inviato tiene a precisare
che non è affatto certo della correttezza del termine
"manifestazione") "Villaggio di Natale". Il VdN è
una via di mezzo tra una fiera popolare, un banchetto natalizio, un
percorso guidato, un viaggio ipnotico-sensoriale, una immensa
occasione di profitto.
All'ingresso
di AB è allestito un banchetto barbecue (* modello in
vendita all'interno di AB). Un gruppo di volonterosi signori
all'incirca sulla quarantina sono indaffarati nella preparazione di
verdure alla brace, hot-dog, hamburger, ed altri generi alimentari di
cui non ho preso nota. Sono le 4,30 del pomeriggio, la temperatura
esterna si aggira intorno ai 7-8°C. A fianco delle porte d'ingresso
è possibile visionare il prezzo delle pietanze. Il vostro inviato
prosegue rispondendo gentilmente al saluto sorridente dei volonterosi
signori.
Superato
l'ingresso, mi guardo intorno. Blocchi di persone brulicano
schizofrenicamente seguendo il percorso guidato. Mi trovo circondato
da coppie di fidanzati mano nella mano, giovani sposi con neonati in
carrozzina, famiglie felici con figli al seguito, anziani a
braccetto. Mentre un signore sulla trentina mi urta intento a sfilare
il cappottino imbittito al cane impomatato che regge in braccio, una
fascinosa ragazza con un poppante attaccato al seno prende fiato con
le spalle al muro, dopo essere fuoriuscita dalla calca con fatica.
Ogni nucleo famigliare (* o nucleo di acquisto) porta al seguito un
Carrellino Trascinabile in Plastica. Ogni 5 metri infatti un
vistoso cartello affisso alla parete ci ricorda di non avventurarsi
nell'intricato e claustrofobico percorso del VdN senza prima aver preso con sè un CTiP, indispensabile per
riporre gli acquisti man mano che si procede.
Proseguendo,
un odore intenso, una sensazione dolciastra e melliflua con punte di
cannella-chimica inizia a farsi spazio nelle narici. Svoltati due o
tre tornanti di un percorso obbligato ci troviamo all'ingresso del
VdN, tecnicamente "un posto di meravigliose ambientazioni:
tutto quello che vuoi per passare le feste con i tuoi".
Varcato un arco innevato, mi trovo immerso in un'ambientazione
eterea. In una sala completamente innevata, tra i vistosi pini passo
di fianco a caprioli selvatici, renne ad dimensione reale (* renna
madre e renna padre sono a fianco della renna-figlio), quadrupedi dal
pelo bianco di cui il vostro corrispondente ignora il nome. Intorno,
babbi natali nelle pose più disparate anch'essi a statura umana ti
accolgono sorridenti. Una caratteristica coglie lo spettatore: tutti
sono stranamente, subdolamente felici. Da ogni dove pendono
enormi fiocchi di neve, palle di vetro trasparenti o colorate o
smaltate, stelle brillantinate, che talvolta ostacolano
l'avanzamento. Alzando lo sguardo, da una cabina aperta di una
seggiovia appesa al soffitto si sporge un enorme Babbo Natale in
tenuta sciistica. Proseguendo, il BN in cabina di funivia
si svelerà essere il vero leitmotiv della manifestazione: tale icona
sarà presente (* sempre in dimensioni umane) in ogni stanza
successiva. Luci, lucine, luci soffuse, faretti e ripetitive nenie natalizie
contribuiscono a iniziare il processo di fusione neuronale di chi si
avventura nel VdN. Una sensazione ipnotica di pace, tranquillità,
estraniamento dal mondo esterno incomincia ad impossessarsi di me.
Ognuni dei sensi lentamente viene catturato ed attratto dagli
infiniti stimoli a cui è sottoposto. L'ambientazione è per così
dire satura. I genitori estraggono il loro Iphone per immortalare i
figli e le mogli accanto al BN preferito. Passando di sala in sala,
immensi alberi di natale carichi fino al parossismo di ornamenti si alternano a scaffali, ceste e banchetti nei quali sono riposti
gli articoli di acquisto. Palle di Natale di ogni forma e dimensione,
candele profumate, oggettini in plastica di bassa qualità dalle
svariate forme, alberi nani, alberi di dimensione media, alberi di
dimensione naturale (* il cui prezzo raggiunge tranquillamente
svariate centinaia di euro). Tutto il necessario per creare una
personalizzata e rassicurante atmosfera di Natale. La gente
passa nevroticamente da una cesta all'altra. Ho ormai perso di vista
l'uomo con cagnolino in braccio. Una signora in pelliccia
compulsivamente riempie il suo CTiP con bocce di vetro in varie
tonalità di rosa e fucsia quando all'improvviso, passando accanto ad un presepe dalla
facciata 2m x 2m, un sensore attiva la registrazione di una voce
solenne che declama il racconto della sacra natività. Immediatamente
la sua attenzione viene rimandata al contenuto riposto sugli scaffali
nella stanza successiva. Schiere intere di pastorelli, orde di magi,
falangi di pifferai e cornamusieri plastificati sono rigidamente
allineate in ogni lato, dando un'impressione di serialità e massificazione all'avventuriero acquirente. Dopo aver rischiato di urtare il BN in
seggiovia, la signora si avventa sulle statuine di altezza 10.5cm,
infilando nel CTiP un intero gregge di pecore. L'effetto di contrasto tra l'austerità dei lotti di sacre famiglie nella grotta e l'appariscenza di tutto ciò che mi circonda contribuisce al mio senso di disorientamento. Continuando il tour,
nella sezione successiva vengono proposte versioni piu elaborate di
elementi presepiali. La mia attenzione viene colta da statuine di
donne a seno semiscoperto intente ad infornare il pane o a stendere i
panni. Al momento non mi risulta chiara la loro funzionalità. In
seguito mi rendo conto che potrebbero essere propedeutiche a quello
che segue. Infatti, in una delle ultime stanze/ambientazioni, trovo
esposti in vendita modelli di vestitini sexy in stile babba-natale.
Esempi in dimensioni naturali della vestibilità di tali capi non
tardano a manifestarsi. Al mio fianco, si materializza un manichino
dalle sembianze di una pornostar con vistoso decollete. Tale ragazza
dallo sguardo voluttuoso indossa un vestitino babbonatalesco e regge
in una mano un cappello stile cowboy con rivestitura in rosso e
rifiniture di pelo bianco. Il percorso all'insegna del Natale termina
infine con corna di alce ed orecchie da coniglietta
entrambe indossabili, le quali potrebbero portare ad associazioni a
livello sub-conscio con quanto visto in sezione precedente.
Finito
questo giro, mi sento catapultato fuori da una realtà parallela, avvolgente,
rassicurante dove tutti sono felicemente intrattenuti da divertenti distrazioni. Il mio CTiP però
è vuoto.



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